๐—ค๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ถ ๐—ณ๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—น๐˜‚๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—นโ€™๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—น ๐—ฐ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ?

Esistono dei fattori che possono influenzare l’attitudine al cambiamento? E se sรฌ, quali?

Possiamo innanzitutto affermare che lโ€™essere umano non ha nelle proprie corde un’attitudine al cambiamento, o meglio se non integrato attua in ogni modo resistenza alla trasformazione. Il cervello sembra reagire prontamente a due funzioni:
1. Dare ragione a ciรฒ che crediamo davvero
2. Mantenere lo stato delle cose e le abitudini.

Questo processo genera il mantenimento di forti convinzioni dove le emozioni la fanno da padrone. Le stesse emozioni che in una situazione di stress troppo alto non permettono al cervello di processare informazioni e pensieri che siano oculati e di senso compiuto.
La cosa piรน produttiva รจ attuare una strategia utile pratica e funzionale per fare il primo passo verso la soluzione. Innanzitutto, bisogna andare controcorrente rispetto alle nostre abitudini, provare a metterci in discussione rispetto alle nostre credenze.
Facciamo cose diverse da quelle che giร  portiamo avanti, cercando gradualmente di uscire dalla nostra ๐˜‡๐—ผ๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜. In questo modo cercheremo di bilanciare il nostro carico di emozioni. Iniziamo dalle piccole cose: cambiamo itinerario per andare al lavoro, cambiamo il luogo della casa dove di solito mangiamo, laviamo i denti con la mano non dominante, cambiamo look o vestiti, ad esempio.
Il cervello risponderร  evolvendosi in qualcosa di nuovo, portando alla nostra consapevolezza nuove strategie e informazioni utili per raggiungere la nostra vera felicitร . In seguito tutto questo si trasformerร  in una sorta di allenamento e ogni giorno ci mettiamo in gioco di piรน, diventando piรน forti e piรน allenati. Di conseguenza sentiremo una nuova convinzione: la credenza di poter cambiare la propria vita e le proprie cose a nostro piacimento. L’ostacolo principale che incontreremo sarร  quello di non credere che ciรฒ sia possibile.
Ma con queste piccole cose saremo giร  in grado di far vacillare questa convinzione e tutto inizia a diventare possibile, sviluppando un ๐—บ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ: manifestazione di piccoli e grandi cambiamenti, trasformazioni. Iniziamo realmente a fare quei passi spontanei ed inizieremo a credere in noi stessi. Seguirร  un periodo di evoluzione e di benessere dovuto a due fattori principalmente: – lโ€™entusiasmo della novitร ;- la crescente convinzione di essere efficaci e capaci di cambiare le cose.
Questo momento va valorizzato ma nello stesso tempo equilibrato per non degenerare nel delirio di onnipotenza, nella presunzione e nellโ€™illusione di essere arrivato. Il problema in questa fase รจ la costanza: perchรฉ ad un certo momento la parabola della trasformazione inizia a calare e ricomincia il meccanismo di avere ragione e di mantenere lo stato delle cose. Bisognerร  essere lucidi e responsabili per mantenere una linea di evoluzione e di crescita.
Siamo in una condizione, dove il nostro problema sarebbe ritornare al vecchio schema di abitudini in assenza di nuovi stimoli.
La vera sfida รจ compiere un grande lavoro per tornare noi stessi, manifestare il nostro potenziale e non interrompere piรน questa linea verde. Crescere cosรฌ diventerร  la normalitร , uno stimolo costante verso la novitร  e il benessere.
I pensieri conservatori continueranno ad esserci e non dobbiamo innervosirci o preoccuparci: dobbiamo invece pensare di andare avanti costantemente con entusiasmo. Anche quando cadremo o vacilleranno alcune convinzioni, sapremo rialzarci ogni volta con nuova energia e fiducia.

Ma cosa facilita il cambiamento e cosa lo rende difficile?
Per avere sempre una convinzione crescente di poter cambiare bisogna rispondere sempre a questi 8 fattori che facilitano l’attitudine al cambiamento:
1) ๐ผ๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’: Ho realmente intenzione di cambiare?
2) ๐ต๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘– ๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘–: Esistono impedimenti esterni alla messa in atto del cambiamento?
3) ๐ถ๐‘Ž๐‘๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘’ ๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€: Ho le abilitร  necessarie al cambiamento?
4) ๐ด๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘ข๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘’: Ho vantaggi a cambiare?
5) ๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘š๐‘’ ๐‘ ๐‘œ๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–: Ci sono pressioni sociali che bloccano o incentivano il cambiamento?
6) ๐ถ๐‘Ÿ๐‘–๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘ฃ๐‘–๐‘‘๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘–: Il cambiamento รจ in linea con l’immagine che ho di me?
7) ๐‘…๐‘’๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘– ๐‘’๐‘š๐‘œ๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–: Cosa provo se penso al cambiamento?
8) ๐ด๐‘ข๐‘ก๐‘œ๐‘’๐‘“๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘Ž: Ti senti in grado di applicare il cambiamento a situazioni diverse?

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